Recensioni

Recensioni 2021

Angela Tognolini

Nata a Bologna nel 1990, figlia “d’arte” del noto scrittore italiano Bruno Tognolini. “Mio padre scriveva a casa, mi raccontava le sue storie e ne parlavamo insieme”. Dopo la laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche, ha vissuto a Lisbona e Londra. In seguito, si è trasferita a Trento, dove ha lavorato come operatrice legale per richiedenti asilo e rifugiati, presso l’associazione Centro Astalli Trento. 

Angela Tognolini

vicini lontani

(Edizioni Il Castoro, settembre 2020)
Libro di esordio, in cui si sente forte l’esperienza di vita dell’autrice. Nel suo lavoro ha incontrato molti migranti richiedenti asilo e ne ha ascoltato le storie, le paure e i desideri. I racconti che compongono il libro nascono dalle loro voci. Personaggi talmente veri da fare male, da bucare la pagina e insinuarsi nei lettori, chiamati a riconoscere in quelle parole i volti che incontrano quotidianamente per strada o in televisione e a dare loro una vita, una storia, una dignità. “Questi racconti sono un modo per condividere quello che mi è stato dato. La fortuna incredibile che ho avuto. Perché incontrare queste persone è stato un dono che non meritavo, con tutto il bello e tutto il brutto che portavano. Non ho la presunzione di poter dare altrettanto a chi mi legge. Solo la speranza di poter essere anch’io, per qualcun altro, simile a una di quelle voci che sono state così fondamentali per me.”

Jurga Vilé

Nata nel 1977 a Vilnius, in Lituania, ha studiato filologia francese, cinema e audiovisual media. Si dedica da tempo a progetti culturali di varia natura, tra cui la traduzione dal francese, dallo spagnolo e dall’inglese. Haiku siberiani è la sua prima graphic novel.

Lina Itagaki

Classe 1979, è un’illustratrice e fumettista lituana. Nel 2015 ha ricevuto il terzo premio alla mostra-concorso Book Art exhibition di Vilnius, e il TOP 10 illustrators Award al COW International Design Festival, in Ucraina. 

Jurga Vilé & lina Itagaki

Sibiro Haiku

(Topipittori 2017)
Lituania, 1941. Il tredicenne Algis, la sua famiglia e moltissimi lituani etichettati come nemici dell’Unione Sovietica vengono deportati in Siberia. Questo libro che, con toni delicati e una fluida alternanza di testo e immagini, narra una vicenda poco nota, è al contempo una biografia del padre dell’autrice. Il racconto, in cui c’è “molto di vero e qualcosa di inventato”, non nasconde la drammatica esperienza di Algis, la crudeltà dell’uomo, la fame, il freddo, la morte, ma lascia affiorare in modo poetico la voglia di alcuni, bambini e adulti insieme, di esistere e di resistere attraverso piccoli gesti e “buoni pensieri” nella speranza di un ritorno alla normalità. Un modo originale di ricordare vicende storiche e conservare la memoria collettiva; un libro che ha il pregio di parlare di tragedia mostrando solidarietà, coraggio, amicizia. Premiato nel 2018 come Miglior libro per ragazzi in Lituania, Haiku siberiani è stato candidato al Festival d’Angoulême per il 2020 tra i migliori fumetti per giovani adulti.dizioni, 2016)

Matteo Corradini

Autore di parecchi libri per ragazzi e per adulti, vincitore del Premio Andersen 2018.Fa parte del team di lavoro del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Giornalista per diverse testate, ha insegnato per alcuni anni all'università, Ha lavorato come regista teatrale e con alcuni musicisti organizza conferenze musicaliCome ebraista si occupa di mistica ebraica e di Shoah. In particolare, i suoi studi sul campo di concentramento di Terezin (Theresienstadt), lo hanno portato a recuperare strumenti musicali e oggetti. Nel 2017 ha curato la nuova edizione italiana del Diario di Anna Frank.

Matteo Corradini

Annalilla

(Rizzoli, 2014)
È l’ultima settimana di scuola per Annalilla, ragazza di undici anni. Lei vive questo arco di tempo in modo particolare. Riesce con qualche sotterfugio a passare questi giorni sola in casa insieme alla nonna ammalata. Si sente profumo di libertà, si percepisce la promessa di scoperte e cambiamenti.Vualà, compagna di scuola di Annalilla, è complice di questa avventura che si declina però con risvolti imprevedibili soprattutto perché la nonna si rivela una donna vivace che ha parecchie cose da raccontare. Si sente una possibilità d risveglio, un modo nuovo di affacciarsi alla vita nei tre personaggi sullo sfondo di una trama musicale. Libro in cui si percepisce con densità il potere generativo delle parole. Creare, imbastire una trama, crescere, lasciarsi sorprendere dai giorni è possibile soprattutto se si dà spazio a modi diversi di sognare il mondo.

Peppe Millanta

Terminati gli studi decide di tornare a Pescara, continuando a fare il pendolare con Roma e Napoli. Fonda la band di world music "Peppe Millanta & Balkan Bistrò" con cui gira l'Italia, tira su la scuola di scrittura e arti narrative chiamata "Scuola Macondo - l'Officina delle Storie" in omaggio a Marquez, e si dedica alle sue storie a tempo pieno (o quasi).Nel 2018 pubblica il suo romanzo d'esordio, "Vinpeel degli orizzonti" per la Neo. Edizioni, con cui si aggiudica numerosi riconoscimenti come il Premio John Fante Opera Prima e il Premio Alda Merini, e viene candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e selezionato al Campiello Opera Prima.In totale si è innamorato una volta. Ha avuto 2 cani. Ha fissato il mare in silenzio almeno tre volte al giorno. Ha pianificato quattro viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Si è commosso ogni volta che ha visto il finale di “Nuovo Cinema Paradiso”. Ha riso ogni volta che ha visto i Monty Python. Gli son volati via dalle mani sei palloncini. Ha una fobia. Otto libri che rileggerebbe all'infinito e quattro persone che vorrebbe prima o poi rincontrare. Da: peppemillanta.it, che vi consigliamo di leggere per saperne molto di più…

Peppe millanta

Vinpeel degli orizzonti

(Neo Edizioni, 2018)
Siamo a Dinterbild, un paesino popolato da un’umanità variopinta e chiassosa, con le sue ricorrenze e le sue tradizioni. Potrebbe sembrare in paese come tanti, se non fosse per due dettagli: primo, lo si raggiuge solo cadendo dal cielo; secondo è impossibile andarsene. Questo, almeno è quello che pensano tutti a parte Vinpeel, un ragazzino che vive con un padre piuttosto assente; Doan, il suo amico immaginario; Krisheb, il matto del paese che si è guadagnato il titolo di folle proprio per la tenacia nel credere a un Altrove. Quando un giorno a Dinterbild arriva Mune, una ragazza che non sa riconoscere le emozioni, Vinpeel trova in lei la motivazione per tentare di oltrepassare l’orizzonte. Un romanzo leggero e delicato, pieno di dolcezza e fantasia. Un incrocio di storie racchiuse in conchiglie, da scrivere per poterle vivere in un intrigante vortice.

Qui potete trovare tutte le recensioni dei libri proposte nelle edizioni del festival, in formato pdf facilmente stampabile con un clic.

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